Photoshop è il male? - The DIVA Experience

Photoshop è il male?

Chiariamo una cosa prima di tutto: il problema non è mai lo strumento ma l’uso che se ne fa.

Photoshop è un grande, potente strumento, ma a seconda delle capacità e dell’intento di chi lo usa, il risultato può essere maldestro e ridicolo, o addirittura fuorviante e dannoso.

Nella prima categoria (“maldestro e ridicolo”) ricadono le gaffe delle vip su Instagram, che a forza di appiattire addomi e sollevare glutei, finiscono per “warpare” anche il mondo circostante in un tripudio di stipiti risucchiati, listelli bombati, orizzonti ondulati in nome del dio Fluidifica ?

C’è da dire che col tempo abbiamo affinato un po’ l’occhio (tanto che spesso viene bollato come “photoshop fail” anche ciò che nasce da innocenti effetti ottici dovuti all’inquadratura, ma qui scoperchierei un altro vaso di Pandora e per il momento non divagherò) dunque ci si può anche sorridere su.

Con la seconda (“fuorviante e dannoso”) c’è da fare un po’ di attenzione, perché riguarda tutto il mondo dell’advertising, dalla cartellonistica ai cataloghi di abbigliamento.

Quello sì che è subdolo, perché è credibile, ben fatto, e riesce perfettamente nel suo intento:

promuovere un ideale estetico irrealistico
ma verosimile.

Riesce a farti credere che sia possibile (no, non possibile: desiderabile) avere gambe così lunghe, vita così sottile, pelle così compatta.
Indipendentemente dal tuo background, età, conformazione fisica.

E ti dico una cosa che forse non sai:

qualsiasi alterazione entro il 10%
non viene percepita come tale.

Vuol dire che se un femore è allungato del 10%, se un punto vita è assottigliato del 10%, se un seno è aumentato del 10%, non sospetterai l’inganno.

Ma fai attenzione a questo: lo scopo della pubblicità è, per lo più, farti sentire INADEGUATA.

Chi si sente inadeguato,
spende soldi per compensare il proprio senso di inadeguatezza.

Adesso però, una buona notizia:

lo scopo del ritratto è esattamente l’opposto.

Farti sentire bella, speciale, al posto giusto, con tutte le tue caratteristiche naturali: anche (e soprattutto!) quelle che non rientrano nei canoni imposti.

Photoshop nel mio mondo è questo.

Uno strumento che elimina semplicemente il disturbo visivo (la ciocca di capelli fuori posto, le occhiaie troppo evidenti, un po’ di lucido sulla fronte).

Sono dettagli che non dicono niente di te, e che nessuno nota quando ti guarda di persona e in 3D, ma che vengono impietosamente evidenziati in una fotografia, che per sua natura è immobile e bidimensionale.

Io elimino le distrazioni, quelle che distolgono l’attenzione dalle tue caratteristiche che ti rendono UNICA.

Quelle, guai a chi te le tocca 😉

#theDIVAexperience #beforeandafter #photoshop

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